lunedì 15 giugno 2009

rondini

Prosegue la guerra personale di Mattia contro il "te", usato alla romanesca al posto del soggetto "tu". Corregge tutti, anche quando in effetti ci vuole il "te" e resta perplesso, a parte le regole grammaticali che ovviamente rifiuta già come principio, avendo adottato il metodo empirico dell'apprendimento sul campo, è il concetto di eccezione che non gli va giù, se la regola del giallo, rosso e verde del semaforo non consente eccezioni, perché dovrebbe prevederle la vulgata? Che poi se dovessimo addentrarci sull'eccezione che conferma la regola saremmo al caos primordiale. Il problema è che suo padre in fatto di sintassi e grammatica è sempre andato a orecchio, le regole non le ha mai sapute davvero, non ne ho mai sbagliato una, ma non le conosco (come si può trasgredire o rispettare quello che non si conosce?). Mi sono sempre fidato del mio orecchio che mi ha assistito anche nella versione dall'italiano in latino, ho avuto professori che mi guardavano perplessi, scrivevo come un latinista provetto. In realtà non sapevo niente, ma andavo a orecchio. Ecco, nell'antica Roma avrei fatto fortuna, in Senato, se entravano anche i cavalli (Caligola), potevo entrarci anch'io. Abbiamo passato due o tre giorni a spasso, a parlare e giocare, ieri sera gli ho raccontato delle rondini e degli aerei a reazione, che sembrano due cose che non c'entrano, ma siccome si era disteso sul prato, nel pomeriggio, e aveva invitato Checa a guardare un po' il cielo, avendone una risposta deludente ("Ma non c'è nemmeno una nuvola": che c'entra, il cielo lo si guarda in profondità di pensiero, già le nuvole sono una cortina limitante, no?), la sera abbiamo visto le scie degli aerei e le rondini tagliare l'aria, "che voli di rondini intorno, che gridi nell'aria serena, la fame del povero giorno prolunga la garrula cena". Si è interessato alle migrazioni in cerca del caldo. Poi abbiamo concluso, con lui che ribadisce ripetendo esattamente quello che dico, come fosse un suo pensiero, "in effetti... noi tre preferiamo il freddo". Però godiamoci anche l'estate che non è ancora cominciata, ho aggiunto. E lui: "Sì, l'estate non è ancora cominciata". Che mi venga su fatalista?

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