mercoledì 17 giugno 2009

annusamenti

Navighiamo a vista, Mattia ed io, sull'amaca di Tita, in mare aperto. Gli ho raccontato la storia (aggiustata) della balena bianca che... "soffia" nell'oceano. Poi, terra terra, abbiamo ripiegato sull'officina meccanica, rovesciato la bici e aggiustate le ruote, lavaggio mani, ritorno al lavoro, prova su strada. La politica delle piccole cose, nell'evidenza che la politica vera sta diventando schizofrenica, sindaci che appena arrivati si mettono in testa che il mondo lo comandano davvero loro, botte di onnipotenza, incredibili giochi al massacro sia tra vincenti che tra perdenti. tengo fuori Mattia che pure ascolta la raffica di telefonate che arrivano da ogni dove, lui che adesso quando squilla il telefonino risponde in prima persona, "adesso te lo passo", dice all'interlocutore che magari è incazzato per fatti suoi e non ha lo spirito giusto per apprezzate la segreteria telefonica di un bambino. Al mattino Mattia e Checa sono andati al mercato a far compere: solo che "non abbiamo comprato il pallone perché non avevamo i soldini, non li avevo io e non li aveva Checa". Due squattrinati al mercato: "però abbiamo guardato le bancarelle". Guardare non costa niente, è già un punto di apprendimento, come guardare il cielo, respirare aria (più o meno pulita) e camminare per strada. Con la nave siamo andati fino a... Bergamo, abbiamo visitato i principali monumenti della città, io li indicavo per nome e lui li indicava nei cespugli del giardino di Tita. Nell'orto mi ha portato a vedere la salvia e abbiamo fatto le prove di annusamento del basilico e del rosmarino e delle erbe che non hanno odore e magari ce l'hanno ma non siamo attrezzati per distinguerlo. Stamattina è all'oratorio con Checa, che sta preparando il Cre. Nasi in su.

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