venerdì 7 maggio 2010

uomo

Da tre pomeriggi ormai Mattia occupa il suo regno in redazione, smuove, sposta, corre, guarda i supereroi al computer, suona il piano, fa le costruzioni, mangia, beve, mette becco su tutto, insomma comanda lui. Il tempaccio fuori non aiuta, non si può neppure portarlo in giro. Poi, al momento di partire, si inventa "lavori" dell'ultima ora, cose assolutamente da fare. Ci è scappato fuori, ho dovuto rincorrerlo per un bel pezzo, perché è veloce, misura 103 cm, "un metro e 3 centimetri". tea ha detto, ormai sei un uomo. "Ero un uomo anche prima", ha risposto seccato. Ha una curiosità su tutto, sul colore delle case, sulle frane, sul fiume, ascolta tutto e tutti e quando meno te l'aspetti te lo ripete o lo ripete a chi non dovrebbe, gaffes incredibili e divertenti. Aspettando la primavera oggi il mio telefonino è andato a picche nell'acqua e si è azzittito. Gli uomini fanno oggetti a loro immagine e somiglianza, di terra e non di acqua.

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