mercoledì 19 maggio 2010

le "bande" dell'acquedotto


Il vicino di casa chiede a Mattia che lavoro vuoi fare da grande. Fulminante la risposta: "Ma non vedi che lavoro già? Faccio il contadino, il muratore e il giornalista, no?". Il muratore con "la mia adorata carriola". Il giornalista con noi, il contadino con la nonna. Già con la nonna ha un atteggiamento di... sostegno. Le "insegna" a giocare ma secondo lui con scarsi risultati, uffa, adesso sono stanco, ho lavorato tutto il giorno. Abbiamo rimesso a posto il nostro canale dove si è creato un interesse che ormai... tracima. Hanno anche messo un cartello scritto su un cartone con scritto "I ragazzi dell'acquedotto di Sovere". Ma ci dev'essere un'altra "banda" che boicotta, perché stamattina Tea ha trovato anche ripristinato il vecchio tracciato. Bisogna sapere che quel ruscello scende nel bosco dal "troppo pieno" della vasca dell'acquedotto che sta sopra. E a quanto pare c'è uno spreco di acqua incredibile perché il ruscello non è mai in secca, anzi. Come dire, con quello che si fa pagare l'acqua anche a Sovere tutto il versante della montagna dove sta il santuario è pieno di sorgenti che scendono a valle. Anche nella cascina vicino al santuario il proprietario ci ha fatto vedere come ha incanalato la sorgente che butta acqua da tutte le parti e così lo zio Mario che ha messo bidoni per raccoglierla ma poi scende comunque a valle. Mattia adesso ha un appuntamento nel bar di Ilde dove c'è una ragazza che gli piace (a lui piacciono grandi le bambine piccole non le degna di uno sguardo) e poi si gioca a calciobalilla dove la mamma è la vittima sacrificale di noi due "campioni".

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