domenica 13 settembre 2009

zoo

Ieri viaggio verso lo zoo, alle Cornelle di Valbrembo. Mattia ha guardato tutti gli animali, grandi e piccoli, con la (dis)attenzione dei bambini che guardano la luna oltrepassando il dito, vale a dire guardano già al cammello che sta oltre l'elefante. La differenza utilitaristica tra il dromedario e il cammello è stata interessante (le due gobbe a servizio di chi ci monta sopra e il dromedario che respinge cavalieri erranti), la tigre di Sandokan meglio della decantata tigre bianca, i poveri orsi depressi in un ambiente che non fa per loro e l'orso vagante sulle nostre montagne che non riescono a beccare, i pinguini, le foche, il leone che (gli ho spiegato) non fa mai nulla, servito dalla leonessa, società maschilista ideale, i fenicotteri (le gru) con una gamba sola e la storiella boccacciana (non boccaccesca), nel senso del Boccaccio, di Chichibio e la gru che sta nella palude, il rinoceronte, le giraffe che hanno un capannone apposito a misura di collo, gli altissimi struzzi, l'ippopotamo che non è uscito dalla sua pozza d'acqua... insomma tutto bene. Poi siamo saliti sul trenino senza binari (Mattia lo ha fatto rilevare, i treni hanno i binari altrimenti sono... già, cosa sono?)... Infine ha voluto farsi sei giri sulla giostra, salendo come un pilota sulla moto di Lorenzo (il compagno rivale di Valentino Rossi), spianato come un pilota vero. Quello è stato il momento più divertente per lui. Per il resto si è annoiato. Ha chiesto perché gli elefanti si buttavano polvere sulla schiena e basta. A me, che non sono granché ecologista, facevano pena perfino le scimmie che saltavano da un ramo all'altro (rami tutti spelacchiati). Essere ridotti a dare spettacolo ai visitatori dev'essere umiliante. Poi ho pensato alle tante situazioni in cui noi, Mattia compreso, dobbiamo atteggiarci a quello che altri si aspettano da noi... Possibile che uno non possa mai godersi il mondo senza un retrogusto filosofico? Mattia domani mattina torna all'asilo, che è una specie di gabbia (nemmeno salariale), del grande zoo delle convenzioni.

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