lunedì 29 marzo 2010

Bernardo

In una giornata di relativo silenzio, con la sua mamma presidente di seggio, gente che vota e lui che vuol votare e pretende una scheda (gli abbiamo rifilato una pagina bianca) perché alla fine voleva votare suo padre che non si candidava e allora non capiva il perché, con tante facce sui muri, una più una meno, insomma la democrazia non è completa senza una mia candidatura... Da questa mattina in redazione, non è stato fermo un momento, ha avuto un incontro ravvicinato con i miei due cani che l'hanno leccato ("mi ha dato energia": che poi questa storia dell'energia è una costanza, non ho più energie, ho troppe energia...) e poi qui tra giochi, fiction inventate con il sottoscritto che deve interpretare vari personaggi, ma il più gettonato è quello di Bernardo, il muto (ma non sordo) delle storie di Zorro che resta il suo preferito, travestimento alternato con la pancia di Diego come quella del sergente Garcia. Noi siamo interessati ai risultati elettorali, ovviamente (ovviamente? ma dai, che sono stupidaggini, il mondo non cambierà certo dopo questi risultati). E si è fatta sera e poi si farà mattina.

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