martedì 3 novembre 2009

lupus in fabula

Mattia non è malato. Negli asili, nelle scuole, si sono dimezzate le frequenze, tutti a casa, pronti soccorso degli ospedali intasati, letteralmente chiusi per impotenza a rispondere alle urgenze di mamme con bambini con oltre 40 di febbre. Alla faccia dell'allarmismo, dei toni bassi, insomma delle menzogne raccontate in giro. Noi lo abbiamo tenuto a casa e finora sta godendosi l'autunno, stamattina ha raccolto tutte le foglie, si lamenta che deve lavorare, "ho portato le foglie con la carriola, ho pulito il viale dello zio Mario, tocca a me, ho messo la tovaglia" la nonna cerca di smentirlo, "ho dovuto anche mangiare tanto". Per dire che insomma si tratta di lavoro minorile vero e proprio. Che poi è arrivata l'auto nuova della mamma, che lui sa accendere, schiaccia i tasti e lo spiega alla mamma, "io e papà la sappiamo usare, tu imparerai, dai". Consola la mamma, consola la nonna. Siamo stati nei cimiteri, lui vuole sapere chi sono tutti quelli lì, questo chi è e lo accarezza sulla fotografia. Si è disamorato delle giostre, in fondo girare in tondo effettivamente non è granchè. Ieri sera ha guardato Pinocchio, ma non quello che davano su Rai Uno, quello dei cartoni. Del resto come si fa a dare un film tv per ragazzi facendolo iniziare alle 21.30? A meno che si tratti di un film per adulti. Lui ha guardato il cartone. La mamma gli ha detto, non stare qui da solo che magari viene il lupo, lupus in fabula. "Se viene guarda Pinocchio anche lui". Ma non hai paura del gatto e della volpe? "Non sono stupido come Pinocchio". Vai a capire gli effetti delle favole antiche sulle menti moderne.

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