venerdì 23 dicembre 2011
recita
Ieri grande recita natalizia, Mattia con il manto rosso ricamato dei Re Magi, "Ecco la stella cometa" e non ricordo bene cos'altro, canzoni, poesia. Ha affrontato una platea (più di 200 persone) nella sala dell'asilo da attore consumato che non teme il pubblico, ha "guardato in macchina" come un attore consumato che non teme il pubblico non dovrebbe mai fare. Uno sforzo tremendo delle maestre, costumi, sfondo, illuminazione, festoni, preparazione. E poi tutti con panettone ecc. Meno male che all'asilo si fanno ancora queste feste. Ho ripreso il tutto da cameramen consumato (nel senso questa volta del... consunto, del vecchio). Magari lo metto nel sito, quando torna il grafico.
martedì 20 dicembre 2011
recita
Grandi giorni di attesa. Per la recita, s'intende, Mattia ha provato la veste rossa del primo dei Re Magi, quello che porta oro, il colore dell'oro è il suo preferito, sa tutta la canzoncina, è pronto. L'unica paura che arrivi un virus dell'ultima ora last minute, che gli azzeri la soddisfazione della recita. L'altro ieri ha visto in Tv il film Elf e alla fine con babbo Natale trionfatore dei buoni sentimenti mi ha detto: "Ma allora babbo Natale esiste?". Ho dato una risposta sibillina, proprio nel senso della Sibilla, contorta, ambigua, complessa e complicata al punto da farlo rinunciare a ulteriori approfondimenti. Infatti Mattia l'ha accettata come si prendono le cose incomprensibili che non interessano essendosi già fatta una sua convinzione personale inattaccabile. In barba a suo padre, in barba a tutti. Se non è realtà, tanto peggio per la realtà.
martedì 13 dicembre 2011
s. lucia
Troppi, troppi regali e la S. Lucia che nell'evidenza che va a portare doni di qua e di là e lascia pacchi per Mattia in case diverse diventa nell'immaginario una trottola, con l'asino che si abbuffa di fieno e perfino di muschio. Mattia stamattina si è alzato dopo una notte inquieta, come le nostre notti d'antan in cui ci cacciavamo sotto le coperte per la paura di vedere la santa che non ci avrebbe lasciato nulla, perché non ama farsi vedere (la santa senza occhi): batteria grande, meccano, quello vero, di ferro, e poi vari regali di contorno che non ricordo nemmeno, una marea di roba. Così non li gusta nemmeno, non sa da che parte cominciare. S. Lucia si è inborghesita, una volta era povera e l'amavamo di più. Tiè!
domenica 11 dicembre 2011
arriva
Dopodomani è il giorno di S. Lucia. Mattia ha fatto un ragionamento molto umano, al limite dell'umanitario alla zia Caty che parlava di regali. "Ma falli portare da S. Lucia così non spendi niente". E dicendolo ha aumentato la richiesta, il forziere di S. Lucia deve considerarlo infinito, non gli è restato nulla del mio discorso sulla S. Lucia "povera" di un tempo, quando portava solo mandarini e caramelle di zucchero, deve aver pensato che adesso la santa ha fatto fortuna, perché a richiesta risponde con i regali, senza limiti. Quindi andrebbero posti dei limiti. Non potendomi appellare a i ricatti d'anta "hai fatto il buono se no ti porta il carbone", nell'evidenza che Mattia ha davvero fatto il bravo, molto ma molto meglio di me a suo tempo e anche di sua madre, a quel che sento dalla maestra Emi che è la stessa che aveva Tea all'asilo, come si fa a fermare la valanga di richieste di regali con delle controproposte logiche? L'altra sera stava vedendo un film natalizio commovente. Tea si era commossa alle lacrime. Mattia l'ha guardata e poi, con una trasposizione di genere femminile della frase fatta maschile, le ha detto. "Mamma, cerca di essere più donna...".
mercoledì 7 dicembre 2011
immacolata
A Mattia hanno parlato dell'Immacolata Concezione. E io gli ho fatto vedere, mentre in chiesa seguivamo come ogni giorno l'avanzare del presepio di Domenico, la statua esposta per la festa. E' passato il parroco. Lui mi ha chiesto sottovoce: "Ma non è sempre quella la Madonna?". Ho girato la domanda a Don Fiorenzo. Che è restato lì perplesso poi ha improvvisato una risposta molto articolata sui pregi (il vocabolo era un altro, non ricordo, anzi sì, i "valori") che si mettono in rilievo con festività apposite. Che va anche bene, ma non per un bambino. Allora gli ho detto che una persona è sempre la stessa ma se vanga in quel momento fa il contadino, se aggiusta l'uscio fa il falegname, se dipinge la casa fa l'imbianchino. Anche tu dici di voler fare tanti mestieri, ma sei sempre tu. Ecco con la Madonna fanno la festa per quello che ha fatto, una quando è venuto giù l'angelo a dirle che avrebbe avuto un bambino, una quando è stata assunta al cielo (gli avevo raccontato che solo il profeta Elia e la Madonna sono stati portati in cielo direttamente), una perchè non ha commesso peccati... "Cosa sono i peccati?". Porca miseria, quando si fa una cosa che non si dovrebbe fare (appositamente generico). Poi ho ripreso: quando era addolorata per il figlio che le hanno crocifisso... Lui ha detto: "Però dopo è risorto". Voleva essere rassicurato su questo punto. Va beh, l'ho rassicurato, per quel che potevo.
domenica 4 dicembre 2011
S. Lucia di guerra
Mattia ha imparato a spalmare l'attesa e l'aspettativa di doni. Adesso ha deciso che alcuni regali passano di competenza da S. Lucia a Babbo... ops, a Gesù bambino (si è proprio corretto in corso di frase), così la bicicletta e l'ombrello di Ben Ten scalano nei tempi e nella genesi. Inutili e patetici i miei tentativi di far accettare in prospettiva una S. Lucia e un conseguente Natale di guerra. Monti per Mattia resta una definizione geografica dei rilievi prealpini.
sabato 3 dicembre 2011
santi che portano doni
Guarito dalla varicella. Fatta anche questa. Adesso si apre il fronte fiabe, storie, fantasie, realtà. Anzi, si riapre. La faccenda dell'esistenza o no di babbo natale, invenzione commerciale. Chi porta doni in un mondo dove nessuno regala niente a nessuno? Ognuno ha il suo. Scopro che anche in paesi vicini S. Lucia non portava doni, pensavo fosse una santa donatrice consolidata, invece in alcuni paesi era S. Martino, in altri i Re Magi (e qui il mito della Befana però era già presente, basta ricordare Pascoli). Altri Gesù bambino, e poi c'è appunto S. Nicola che è stato piegato al babbo natale che la coca cola ha sponsorizzato ed è riuscita a far prevalere sul bambino del presepio. Mattia sta ad ascoltare suo padre e poi ha sentenziato che babbo natale non esiste. Apriti cielo (è il caso). S. Lucia gliel'ho preservata, ho detto, ed è quella che conta. Una volta era povera, gli ho detto, portava pochi doni, caramelle di zucchero e mandarini, sciarpe e berrette di lana. Mi ha guardato perplesso. Ho paura si sia fatta l'idea che adesso si sia arricchita. Insomma grande la confusione sotto il cielo e non è escluso che grande la confusione sia anche in cielo.
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