giovedì 17 aprile 2014

gooool!

Mattia ha segnato il suo primo gol nell'ultima partita di campionato. Un'azione corale (sono in 5 a giocare) partita dal portiere Yuri, passata per una discesa sulla destra di Davide che allunga sulla fascia per Natale che va sul fondo e fa un passaggio rasoterra centrale dove arriva Mattia e al volo segna. Grande esultanza. L'azione, uguale si è ripetuta tre volte, nelle due precedenti non era riuscito il passaggio al centro dove Mattia si era liberato. Al terzo tentativo è andata bene. Poi dopo un po' azione sulla sinistra, Yuri, Mattia, Marco, Natale e gol. Vittoria parziale (in questo campionato si disputano tre tempi di 15' e ognuno dà un punto. Questo per non dire che abbiamo perso 1-2. L'allenatore Beppe Cattaneo ha fatto giocare tutti e 14 i giocatori, per il gran finale. Il sottoscritto ha filmato la partita centrale (in cui ha giocato Mattia, che è il più piccolo della nidiata) e qualche spezzone delle altre due. Padre orgoglioso.

sabato 5 aprile 2014

testa buona

Serata di presentazione del nostro libro ("Ma di che anno è questo sabato?" a Sovere ieri sera. Sala piena zeppa, due ore di emozioni. Mattia ha letto un pezzo di sua madre che parlava di suo padre, di suo nonno. Commozione in sala. Lui da grande attore che legge, impavido. Come alle via crucis del mercoledì pomeriggio (per i ragazzi) in S. Gregorio dove i ragazzi leggono ognuno il commento a una "Stazione" e con la sua voce squillante lui si fa notare. Poi si rifugia nel suo tablet dove gioca partite improbabili, mentre quando gioca sul serio, in campo, come sabato scorso, è preoccupato di passare la palla, secondo i dettami del suo "mister" e finisce col perdere palla. Ha i piedi buoni, ma non ha ancora il fisico. A me interessa di più abbia la testa buona.

mercoledì 19 marzo 2014

autostima


Sono successe tante cose, Mattia ha giocato la sua quinta partita del campionato, sta migliorando nei… contrasti, metafora di una vita che non sarà di soli abbracci e baci, ha migliorato le sue relazioni con i compagni di avventura. A scuola va bene, almeno i voti sono alti ma i compiti li fa solo con la mia assistenza. E ha aperto un contenzioso con la nonna sul vestiario, le ha detto che non capisce niente di come si debbano vestire i bambini, rifiuta le camicie se non quella di jeans. E poi ha compilato il questionario di Proust per bambini e alla domanda: chi è il tuo eroe, invece di scrivere i soliti supereroi, ha scritto: “Sono io il mio eroe” che è una botta di autostima perfino preoccupante. Ieri sera è stato ad ascoltarmi su un pippone sulle doti degli italiani che hanno inventato tutto. E il tutto è partito dalla sua sorpresa nel sapere che Alonso, pur guidando un’auto italiana, la Ferrari, è… spagnolo. Gli ho fatto il paragone col calcio, i tanti stranieri che giocano nelle squadre italiane e l’italianità confinata nella nazionale di calcio che va ai mondiali da tenere distinti dalla Champion ecc. Poi il discorso si è esteso e si era fatta sera e questa mattina doveva andare a scuola. 

giovedì 20 febbraio 2014

gli idoli di Mattia

Mattia è sempre più "renziano", ha lasciato spongebob al suo destino e adesso vuol guardare i telegiornali e non appena appare Renzi lo ascolta come l'oracolo. L'altro suo nuovo guru è Luciana Littizzetto, va matto anche per quella. La nonna che pure accetta le battute salaci e a volte volgari di Luciana, per Renzi non ha affatto simpatia, anche perché si mette con Alfano che considera un traditore (di Berlusconi). E ha... osato dire qualcosa contro Renzi al che Mattia è sbottato: "Ma nonna, sei matta? Renzi salverà l'Italia". Ora c'è tutto un romanzo da scrivere su una battuta del genere che presuppone il fatto che per Mattia l'Italia sia da salvare e quindi ci sia un suo giudizio negativo su come vada il mondo in generale e l'Italia in particolare. E poi c'è davvero da capire il fenomeno di Renzi che arriva a far digerire un telegiornale a un bambino di otto anni, finora in tutt'altre faccende affaccendato. Questa attesa messianica poi deve avere qualche radice genetica, e non essendo quella ebraica, c'è da chiedersi se alla fine dei conti abbia preso dal padre o dalla madre. Che il padre abbia nutrito qualche attesa messianica è vero, ma non certo di un qualsiasi "uomo della Provvidenza", avendo anzi avversione innata sugli uomini che hanno voluto rappresentarsi come tali. Insomma ho sempre pensato a un progetto di convivenza condiviso dalla massa (vocabolo in disuso), mai a uno che lo decida per conto suo. Comunque sia adesso gli "idoli" (termine filosofico) sono tre, Renzi, Littizzetto e... Sassuolo.

sabato 15 febbraio 2014

confessione

Mattia ha preso la pagella del primo quadrimestre, un pagellone con tutti 9 e 10. Soddisfatti e gongolanti i genitori e la nonna che ha sempre sostenuto a prescindere che è bravo e basta. Mattia ha una serenità contagiosa, quando noi siamo nervosi lui fa battute di spirito per stemperare l'atmosfera. Ha le sue piccole delusioni ma ha uno strano spirito ecumenico, partecipa delle gioia altrui (anche nel calcio, è quello che va ad abbracciare il compagno che ha segnato). Non sempre è ricambiato e queste sono le sue tacite (non dice niente) delusioni. Mantiene gli impegni presi e l'unica nemica individuata è la noia, non sopporta le tirate noiose, comprese quelle del sottoscritto. Domani domenica verrà chiamato con i suoi compagni sull'altare, perché a marzo è prevista la prima confessione. Qui potete aprire una discussione, anche animata, su che peccati dovrebbe confessare un bambino, visto che per far valutare peccato un'azione ci vuole la piena comprensione della eventuale trasgressione.

giovedì 30 gennaio 2014

festa di compleanno

Mattia compie gli anni il 31 gennaio ma la festa è stata fatta ieri 29 gennaio all'oratorio in modo che tutti i suoi compagni potesse partecipare. sono arrivati in 19 e fortuna che la sala dell'oratorio (addobbata con palloncini da Don Angelo) era grande. Un pomeriggio in cui si sono divertiti e Mattia ovviamente più di tutti, sommerso dai regali. Domani va al compleanno di Davide (con lui nella foto) che invece compiva gli anni ieri. Insomma un'inversione di date e di feste, un po' frastornate e con il sottoscritto a dirigere i giochi in modo che non si annoiassero, con le torte e le frittelle della nonna. L'ho organizzata un po' come il vecchio "Chissà chi lo sa", con due squadre che si sono sfidate nel soffio della pallina, nelle risposte ai quiz, nella staffetta a salti, negli indovinelli, nella sfida a calciobalilla. Ha vinto la squadra di Mattia che però si è fatta aiutare da alcuni grandi (e anche dal parroco) in alcune risposte come quella sul nome del presidente della Repubblica Napolitano (l'altra squadra ha risposto... Berlusconi) o sull'ultimo scudetto ecc. Grande festa.

venerdì 24 gennaio 2014

L'invalsi e altre domande

Grande giornata (piena) quella di ieri. Mattia ha cominciato con la scuola al mattino, raccogliendo cinque 10 che non ha mancato si far sapere in modo di avere una compensazione tangibile (le figurine dell'album dei calciatori). A scuola mi sa che le maestre (giustamente) stanno facendo le prove generali dell'Invalsi di cui non sapevo nulla ma che credo di aver capito siano delle prove generali e nazionali per verificare una sorta di livello di preparazione nella scuola italiana e si fanno in classi diverse, alle elementari è la seconda e non ricordo se la quinta o la quarta). Prove impegnative e a tempo, a quel che ho capito. Ecco quindi che le maestre in certe prove danno il tempo di soluzione dei compiti dati. Su questo fatto di dare il tempo per la soluzione di una prova sarei contrario, perché sono sempre stato in ansia quando mi davano il tempo per completare una prova, tranne ovviamente il tema di italiano che non capivo perché dovesse richiedere sei ore alla maturità quando in due ore si poteva far tutto. Ma le tre ore di matematica mi sembravano poche perché non mi ci raccapezzavo tranne sui logaritmi che non ho mai capito a cosa servissero ma mi divertivano tra seni (con relative battute) e coseni. Ma una signora mi ha convinto che il tempo è davvero denaro e anche nella sua azienda bisogna arrivarne a una, insomma il mondo dell'industria ti misura e pretende di sposare quantità e qualità, cosa difficile dal principio del mondo. La giornata di Mattia è proseguita con i compiti e il catechismo. Poi l'allenamento di calcio. Oggi si respira, solo scuola e compiti e stasera la presentazione del nostro libro (dedicato a Mattia) ad Ardesio di cui lui ha scritto la risposta alla domanda del titolo: "Ma di che anno è questo sabato?"dicendo, "ma è di gennaio, lo sanno tutti". Tranne i poeti o presunti tali (io).