Sono successe tante cose, Mattia ha giocato la sua quinta
partita del campionato, sta migliorando nei… contrasti, metafora di una vita
che non sarà di soli abbracci e baci, ha migliorato le sue relazioni con i
compagni di avventura. A scuola va bene, almeno i voti sono alti ma i compiti
li fa solo con la mia assistenza. E ha aperto un contenzioso con la nonna sul
vestiario, le ha detto che non capisce niente di come si debbano vestire i
bambini, rifiuta le camicie se non quella di jeans. E poi ha compilato il
questionario di Proust per bambini e alla domanda: chi è il tuo eroe, invece di
scrivere i soliti supereroi, ha scritto: “Sono io il mio eroe” che è una botta
di autostima perfino preoccupante. Ieri sera è stato ad ascoltarmi su un
pippone sulle doti degli italiani che hanno inventato tutto. E il tutto è
partito dalla sua sorpresa nel sapere che Alonso, pur guidando un’auto
italiana, la Ferrari, è… spagnolo. Gli ho fatto il paragone col calcio, i tanti
stranieri che giocano nelle squadre italiane e l’italianità confinata nella
nazionale di calcio che va ai mondiali da tenere distinti dalla Champion ecc.
Poi il discorso si è esteso e si era fatta sera e questa mattina doveva andare
a scuola.
mercoledì 19 marzo 2014
giovedì 20 febbraio 2014
gli idoli di Mattia
Mattia è sempre più "renziano", ha lasciato spongebob al suo destino e adesso vuol guardare i telegiornali e non appena appare Renzi lo ascolta come l'oracolo. L'altro suo nuovo guru è Luciana Littizzetto, va matto anche per quella. La nonna che pure accetta le battute salaci e a volte volgari di Luciana, per Renzi non ha affatto simpatia, anche perché si mette con Alfano che considera un traditore (di Berlusconi). E ha... osato dire qualcosa contro Renzi al che Mattia è sbottato: "Ma nonna, sei matta? Renzi salverà l'Italia". Ora c'è tutto un romanzo da scrivere su una battuta del genere che presuppone il fatto che per Mattia l'Italia sia da salvare e quindi ci sia un suo giudizio negativo su come vada il mondo in generale e l'Italia in particolare. E poi c'è davvero da capire il fenomeno di Renzi che arriva a far digerire un telegiornale a un bambino di otto anni, finora in tutt'altre faccende affaccendato. Questa attesa messianica poi deve avere qualche radice genetica, e non essendo quella ebraica, c'è da chiedersi se alla fine dei conti abbia preso dal padre o dalla madre. Che il padre abbia nutrito qualche attesa messianica è vero, ma non certo di un qualsiasi "uomo della Provvidenza", avendo anzi avversione innata sugli uomini che hanno voluto rappresentarsi come tali. Insomma ho sempre pensato a un progetto di convivenza condiviso dalla massa (vocabolo in disuso), mai a uno che lo decida per conto suo. Comunque sia adesso gli "idoli" (termine filosofico) sono tre, Renzi, Littizzetto e... Sassuolo.
sabato 15 febbraio 2014
confessione
Mattia ha preso la pagella del primo quadrimestre, un pagellone con tutti 9 e 10. Soddisfatti e gongolanti i genitori e la nonna che ha sempre sostenuto a prescindere che è bravo e basta. Mattia ha una serenità contagiosa, quando noi siamo nervosi lui fa battute di spirito per stemperare l'atmosfera. Ha le sue piccole delusioni ma ha uno strano spirito ecumenico, partecipa delle gioia altrui (anche nel calcio, è quello che va ad abbracciare il compagno che ha segnato). Non sempre è ricambiato e queste sono le sue tacite (non dice niente) delusioni. Mantiene gli impegni presi e l'unica nemica individuata è la noia, non sopporta le tirate noiose, comprese quelle del sottoscritto. Domani domenica verrà chiamato con i suoi compagni sull'altare, perché a marzo è prevista la prima confessione. Qui potete aprire una discussione, anche animata, su che peccati dovrebbe confessare un bambino, visto che per far valutare peccato un'azione ci vuole la piena comprensione della eventuale trasgressione.
giovedì 30 gennaio 2014
festa di compleanno
Mattia compie gli anni il 31 gennaio ma la festa è stata fatta ieri 29 gennaio all'oratorio in modo che tutti i suoi compagni potesse partecipare. sono arrivati in 19 e fortuna che la sala dell'oratorio (addobbata con palloncini da Don Angelo) era grande. Un pomeriggio in cui si sono divertiti e Mattia ovviamente più di tutti, sommerso dai regali. Domani va al compleanno di Davide (con lui nella foto) che invece compiva gli anni ieri. Insomma un'inversione di date e di feste, un po' frastornate e con il sottoscritto a dirigere i giochi in modo che non si annoiassero, con le torte e le frittelle della nonna. L'ho organizzata un po' come il vecchio "Chissà chi lo sa", con due squadre che si sono sfidate nel soffio della pallina, nelle risposte ai quiz, nella staffetta a salti, negli indovinelli, nella sfida a calciobalilla. Ha vinto la squadra di Mattia che però si è fatta aiutare da alcuni grandi (e anche dal parroco) in alcune risposte come quella sul nome del presidente della Repubblica Napolitano (l'altra squadra ha risposto... Berlusconi) o sull'ultimo scudetto ecc. Grande festa.
venerdì 24 gennaio 2014
L'invalsi e altre domande
Grande giornata (piena) quella di ieri. Mattia ha cominciato con la scuola al mattino, raccogliendo cinque 10 che non ha mancato si far sapere in modo di avere una compensazione tangibile (le figurine dell'album dei calciatori). A scuola mi sa che le maestre (giustamente) stanno facendo le prove generali dell'Invalsi di cui non sapevo nulla ma che credo di aver capito siano delle prove generali e nazionali per verificare una sorta di livello di preparazione nella scuola italiana e si fanno in classi diverse, alle elementari è la seconda e non ricordo se la quinta o la quarta). Prove impegnative e a tempo, a quel che ho capito. Ecco quindi che le maestre in certe prove danno il tempo di soluzione dei compiti dati. Su questo fatto di dare il tempo per la soluzione di una prova sarei contrario, perché sono sempre stato in ansia quando mi davano il tempo per completare una prova, tranne ovviamente il tema di italiano che non capivo perché dovesse richiedere sei ore alla maturità quando in due ore si poteva far tutto. Ma le tre ore di matematica mi sembravano poche perché non mi ci raccapezzavo tranne sui logaritmi che non ho mai capito a cosa servissero ma mi divertivano tra seni (con relative battute) e coseni. Ma una signora mi ha convinto che il tempo è davvero denaro e anche nella sua azienda bisogna arrivarne a una, insomma il mondo dell'industria ti misura e pretende di sposare quantità e qualità, cosa difficile dal principio del mondo. La giornata di Mattia è proseguita con i compiti e il catechismo. Poi l'allenamento di calcio. Oggi si respira, solo scuola e compiti e stasera la presentazione del nostro libro (dedicato a Mattia) ad Ardesio di cui lui ha scritto la risposta alla domanda del titolo: "Ma di che anno è questo sabato?"dicendo, "ma è di gennaio, lo sanno tutti". Tranne i poeti o presunti tali (io).
lunedì 20 gennaio 2014
la caduta
Mattia va a scuola anche se una di queste mattine ha annunciato: "Non so fino a quando andrò a scuola. devo valutare". A valutare intanto sono le maestre per cui alterna voti tipo il felliniano 8 e mezzo, il voto più basso della sua breve storia scolastica a un 10+ che non sapevo esistesse in natura. E incassa le prime ingiustizie come quella di avere un 9 perché non avrebbe risposto esattamente a una domanda su contemporaneità e successione. Vale a dire se l'azione si svolgeva contemporaneamente o si trattava di due azioni successive. La frase era: "Luigi corre, inciampa in un sasso e cade". Lui ha risposto che si trattava di azioni in successione. A quanto dice tutta la classe ha interpretato la frase in quel modo, tutta la classe è stata penalizzata per l'errore. Il brutto della faccenda è che anch'io avrei risposto così, perché il correre precede l'inciampo e la caduta che sono in successione. Diverso sarebbe stato se la frase fosse stata: "Luigi, mentre corre, inciampa e cade" pur restando evidente che prima inciampa e poi cade ma ci sarebbe almeno contemporaneità tra corsa e inciampo. Che ci frega? Il fatto è che Mattia l'ha presa come un giudizio ingiusto e l'ingiustizia non è sopportata dai bambini, che avranno tempo e modo per subirne ben altre, s'intende, e "beato te che al vento non vedesti cadere che gli aquiloni", direbbe Pascoli.
giovedì 9 gennaio 2014
E' di gennaio
Mattia ha avuto un'uscita sorprendente. Avendo preso atto del tormentone sul nostro libro "Ma di che anno è questo sabato" a lui dedicato, ha scritto su un cartellone: "Lo sappiamo già. E' di gennaio". E' tornato a scuola senza voglia, come tutti i ragazzi di cui le mamme raccontano, nei capannelli di attesa, che non ne avevano minimamente voglia. ha fatto i suoi compiti. Va bene in tutto, in inglese non è un fulmine, naviga intorno al 9, mentre in matematica e italiano, storia e geografia (che non ama) va bene. La sua materia preferita è... religione, dice lui, gli piacciono le storie.
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