sabato 12 ottobre 2013

corsi e ricorsi

Un sacco di tempo che non scrivo. Sapete una cosa, mi sono lasciato contagiare dalla fretta, per accedere al... mio blog, ho una serie di passaggi che mi annoiano. Mattia nel frattempo ha già fatto un mese di scuola, ha preso i primi 10 delle verifiche, devo dire che è maturato molto, comincia a scegliere tra quello che lui ritiene importante e quello che ritiene secondario (il colorare), valuta le maestre e però a scuola ci va volentieri. Poi è iniziato catechismo, il giovedì pomeriggio, con il nuovo parroco che è un ciclone e Mattia inaspettatamente si è... convertito, gli piace moltissimo. Poi lunedì facciamo la visita medica dalla pediatra (che non vede Mattia da un anno e passa) perché martedì inizia a giocare a calcio. Ogni pomeriggio facciamo i compiti e poi ci alleniamo (a cosa mi alleni io non saprei).

domenica 22 settembre 2013

sorpasso

Giorni di scuola, Mattia ritrova gli amici veri o presunti, di nuovo fa i conti col prossimo suo della sua età, maschi (più facile) e femmine con cui deve fare i conti, perché le bambine sono più... avanti. Cura il look e sono scontri quotidiani con la nonna che lo vorrebbe vestito come un damerino stilo anni cinquanta e lui che decide per conto suo ed esce di casa vestito come un... "drogato" (nonna dixit). Anche le bambine devono avere gli stessi problemi perché una ha risposto alla mamma che la rimproverava per aver messo (lei era già via, evidentemente) qualcosa che non andava, chi ti ha messo quella roba? Lei secca: Io. E' un mondo che cambia se a sette anni i bambini lo interpretano a modo loro e ci sorpassano senza nemmeno mettere la freccia.

domenica 15 settembre 2013

primi giorni di scuola

Primi giorni di scuola per Mattia, lo zaino nuovo, il diario uguale per tutti, piccolo segno di uguaglianza sociale e didattica, i quaderni nuovi, gli errori vecchi. Mattia è tornato a scuola con meno entusiasmo, ma i primi giorni poi ridanno entusiasmo e si è messo d'impegno, è un po' indeciso sui "migliori amici" li sta provando (e loro provano lui) nell'intervallo. Le maestre sono partite a spron battuto e va benissimo. L'estate è finita e si annuncia un anno impegnativo, si iscrive a calcio, farà catechismo, i pomeriggi saranno occupati, fin troppo mi pare (preventivamente). Deve imparare ad allacciare le stringhe, metafora di legami tutti da inventare.

domenica 1 settembre 2013

diga e contrappasso

Ieri sulla salita del "pagarulì" verso la diga del Gleno ho misurato gli anni che passano. Mattia davanti che si arrampicava come un grillo (i grilli si arrampicano?) e io ad andare su, "lént e seguént" ma non per scelta tattica, proprio per la fatica. E poi la grande diga spaccata e la gente sparsa sui pendii a guardare le rovine. E' successo 90 anni fa, il 1 dicembre del 1923. C'è qualche cartello che fa vedere le immagini del "disastro" ma ci si gode quello che resta, il laghetto e i ruderi nella conca percorsa da nebbie già autunnali con qualche spera di sole. Mattia si è divertito ma poi ha detto che in fondo dopo aver visto tutto non c'era nient'altro da fare, che è un po' la mia filosofia (inespressa), i paesaggi sono da guardare un momento, poi sono gli uomini che li tolgono dalla "cartolina illustrata", altrimenti restano immagini e basta. Domani per la legge del contrappasso andiamo a Minitalia...

domenica 25 agosto 2013

qualcuno ci ama

E' un Mattia molto responsabile. Nei nostri giri estivi, pranzi e gite, ha mantenuto i due diversi livelli di pensiero e soprattutto azione, con noi dirompente nella curiosità e nelle voglie di giocare, con il resto attento ed educato, sa con chi può permettersi confidenze e con chi no. Resta uno stanziale, sia chiaro, gli piacciono i film che raccontano storie che finiscono bene, soffre se qualcuno sta male. Ieri ha avuto e ho avuto paura. Stava succhiando una caramella, mi distraggo un attimo e sento che rantola. E' stato un attimo, aveva ingoiato la caramella e gli si era fermata in gola. Non ho fatto in tempo nemmeno a invocare S. Biagio che è riuscito a sputarla. "Ho visto le stelline negli occhi", mi ha detto spaventato. E a posteriori il mio spavento è cresciuto ancora di più. Certo, a mente fredda sapevo cosa dovevo fare, ma sul momento no. Ho sentito una mamma che è venuta in redazione a parlarmi di miracolo per suo figlio che "clinicamente", come dicono i medici, non dovrebbe nemmeno parlare per le conseguenze di una caduta terribile dal terrazzo. Ma parla, era lì tranquillo. I miracoli non si ripetono, diceva una canzone anni sessanta. Ma ci piace anche pensare che qualcuno lassù ci ami.

giovedì 15 agosto 2013

vacanze

Giornate intense alla ricerca delle radici perdute (da me) con Mattia che le scopre come un Cristoforo Colombo alla scoperta di nuovi mondi, due puntate a Vilminore dove si è divertito tantissimo e perfino un'escursione nella valle sopra Valgoglio. Compiti fermi nella vacanza agostana. Mattia vuole storie, se le cerca in Tv e pretende però di goderle con qualcuno, se non c'è qualcuno con cui condividerle non si diverte. Sempre convinto a iscriversi alla scuola calcio, ha riscoperto anche i vantaggi della scuola, quella di confrontarsi e fare amicizie o presunte tali con coetanei che qui mancano. Una settimana di vacanza che va già a concludersi, ahimé troppo in fretta e già al travaglio usato in mio pensier farò ritorno.

domenica 11 agosto 2013

l'infanzia

Ieri grande giornata a Vilminore, cielo terso come poche volte dopo il temporale della notte. Mattia non tanto convinto e poi soddisfatto, contento per aver bevuto acqua natìa (mia) e aver giocato nei cortili come un tempo, io che gioco a carte, incontro visi che non riconosco e c'è sempre qualcuno che mi dice, "ma è il tale..." ah, abbracci, Mattia che non vuole incontrare altra gente e poi si "fa dentro" al volo, perché sono gli amici di papà, difficile far capire le parentele anche perché non le so nemmeno io (per lui tra cugini in seconda e terza nell'evidenza che Mattia va in seconda). Poi non voleva più venir via anche perché tutti a guardarlo e fargli complimenti che lui non capisce, certo che è cresciuto, ma lui non se n'è accorto, si cresce giorno dopo giorno, i salti temporali si pagano con le gaffe di non riconoscere nemmeno i vicini di casa e la cosa più imbarazzante è non riconoscere le donne che subito sottolineano il fatto che sono "invecchiate" volendosi sentire dire il contrario ecc. Al cimitero passano in rassegna i ricordi, Mattia memorizza "gli amici" del papà. Poi il ritorno nella notte, dai via menare e scaricare anche l'infanzia... direbbe Jannacci.