domenica 3 marzo 2013
il ponte
Mattia sta maturando l'idea di spazi di indipendenza personale, anche in casa. Adesso vorrebbe dormire per conto suo. Si isola a volte, gli parli e lui sta pensando ad altro al punto che ho avuto il sospetto che non ci senta, già preoccupato di portarlo a fare una visita medica. Poi è come si ridestasse da pensieri lontani e ti chiede di ripetere quello che hai detto. Ha un diario in cui annota i fatti salienti del giorno. Non l'ho letto, lo ha fatto di nascosto sua madre, con la quale ci sono indizi di un conflitto nascente che, secondo gli psicologi, dovrebbe però essere posticipato di almeno altri cinque anni. Abbiamo visto un film molto bello ieri sera, due ragazzi che hanno due mondi, quello reale e quello di là dal fiume, in cui ambedue riescono a sintonizzarsi nella fantasia vedendo e sconfiggendo nemici per vivere su una capanna costruita su un albero. Ma quel fiume che divide i due mondi si attraversa con una corda che un giorno cederà e il ragazzo superstiti ci costruirà un ponte vero per portare di là la sorellina. A Mattia è piaciuto e abbiamo commentato sul rapporto tra realtà e fantasia.
mercoledì 27 febbraio 2013
colle
Mattia è stato dal Vescovo, con me, questa mattina, Mons. Beschi ha fatto la foto con lui. Sul "colle". Poi la mia lunga intervista al Vescovo e Mattia è andato in giro a visitare città alta, incuriosito sulla torre civica dal campanone, poi il sito archeologico. Foto a raffica. Naturalmente la foto resterà storica, soprattutto se Mons. Beschi in futuro diventerà Papa. Lo Spirito Santo, su suggerimento di Mattia, è già in azione per la successione al prossimo Papa.
domenica 17 febbraio 2013
veronica
Ieri Mattia è andato a una festa di compleanno di una sua compagna di classe all'oratorio di Sellere, adesso frazione di Sovere, un tempo Comune autonomo. C'era una ragazza che dipingeva il viso dei bambini, a lui ha fatto in faccia un serpente verde. La sera, per rimuoverlo prima di andare a letto, mi ha detto, prendo un fazzoletto che così resta su. Gli ho allora raccontato della Veronica che asciuga il volto di Gesù sulla via crucis. Abbiamo provato ma sulla salvietta è rimasta solo una grande macchia verde, informe. Mica per niente era un serpente, quello che ha causato i guai originali all'umanità.
domenica 10 febbraio 2013
clown
Mattia è guarito, è tornato a scuola, in una classe falcidiata dall'influenza, recuperando compiti perduti. Per il carnevale troppo anticipato per la Pasqua troppo bassa, per il freddo, per la neve annunciata, abbiamo ripiegato su qualche accessorio per fare il clown che tra l'altro alla fine è venuto pure bene e oggi pomeriggio è annunciata la sfilata a Sovere organizzata dall'Oratorio. Devo confessare che tra feste di compleanno a ridosso delle feste natalizie a loro volta a ridosso della S. Lucia e adesso il carnevale ben venga un periodo quaresimale, perché non se ne può più. E aspetto il colloquio con le maestre e la "pagella". L'altro giorno Mattia mi ha chiesto cos'è la "giustifica" che abbiamo portato per l'assenza per influenza. Ci godiamo ogni tanto dei film, adesso preferisce quelli veri, con storie vere. Oggi sfilata. Domani nevicata.
lunedì 28 gennaio 2013
rosso e verde
Giovedì 31 gennaio è il compleanno di Mattia, il settimo. A scuola va bene, soprattutto in italiano e matematica, il voto meno alto è nove e l'ha preso in storia e geografia, dove però né di storia né di geografia si parla, non ancora, siamo al prima e dopo, avanti e dietro, destra e sinistra. Ma mentre il primo esercizio l'ha fatto senza errori, il secondo prevedeva delle vignette e bisognava scegliere con il verde quelle positive e il rosso quelle negative. Io guardo e vedo la vignetta sbagliata. Mattia l'aveva messa verde. Dico, perché è sbagliata? Mattia mi dice: la maestra ha detto che era rossa. Nel senso che il bambino che stava vicino alla bambina che piangeva probabilmente, secondo la maestra, era stato lui a picchiarla di brutto. A me sembrava avesse una faccia di uno che consola la bambina. "Ecco, anch'io pensavo che la consolasse", dice Mattia e si vede che non ho solo pensato che la consolasse, ma l'ho anche detto o almeno mormorato. Mattia non se la prende più di tanto. Io sto pensando a quanto sia labile il giudizio sulle cose che vediamo. Una vignetta, una foto, una visione istantanea passando per strada può dare sensazioni e giudizi opposti. Non mi preoccupo, Mattia ha visto il bene dove la maestra ha visto il male. Un punto in meno nel voto, un punto in più di ottimismo. Alè!
domenica 13 gennaio 2013
bravissimo
Non so se sia conveniente scriverlo, caso mai cambino le cose. ma è anche vero che le piccole soddisfazioni si devono cogliere, se no si fa come quello che quando c'era il sole era scontento perché se cambiava pioveva. Mattia va bene a scuola. Ha faticato a riprendere, il primo giorno, lunedì scorso, non voleva proprio andarci. Poi si è inserito bene di nuovo. Prende tutti voti al massimo, fatica un po' sulle doppie, se ho ben capito ieri ha composto un primo suo "tema", sia pure guidato da una favola che lui poteva ampliare. Non so se era proprio così ma la maestra è rimasta contenta ("bravissimo"). Ieri sera ha preso la scheda della catena. La catena è come quella di sant'Antonio, tra genitori. Se capita qualcosa tu ricevi la telefonata di uno e poi devi telefonare all'altro. Sul foglio ha colorato di giallo i nomi dei suoi "amici", di rosso quelli dei compagni "noiosi" (proprio questa la definizione) e di verde quelli "così così". Si avvicina il giorno del suo compleanno. Lui avrebbe un lungo elenco di invitati. Ma dove li mettiamo in pieno inverno? Comincio a pensare che sarebbe stato meglio se fosse nato in estate, come me, che si andava al santuario e c'era posto per giocare. Tra l'altro è il giorno di S. Giovanni Bosco e l'oratorio ha la riunione del catechismo. Nevischia forte qui fuori dalla sede del giornale. Ma a Sovere piove. Mattia è in piedi dalle sei e mezzo, giusto per spirito di contraddizione (ieri mattina che doveva andare al piedibus aveva sonno e non si alzava).
domenica 6 gennaio 2013
nuovo anno
Mai un giorno di assenza dall'inizio della scuola. Vacanze natalizie e Mattia le ha passate, non dico sul divano, ma quasi. Un'influenza strana, tosse, raffreddore e spossatezza e ancora oggi sta meglio ma non si è ripreso. E domani ricomincia la scuola. I compiti le ha fatto quasi tutti (carico non da poco, anche per chi come me lo ha seguito pagina dopo pagina). La parte più noiosa sono le richieste di disegno e colorazione per rispondere a domande di conteggio aritmetico, in fondo se sa individuare il "gruppo" maggiore di oggetti e conteggiarli, scrivere i numeri, la colorazione diventa (per me ma purtroppo anche per lui, come ho constatato) una perdita di tempo. Poi ci sono le domande misteriose di "salti" numerici o l'unica parte che non ha fatto, quella in cui c'è una descrizione di quattro momenti di una bambina che soffia su un fiore, i semi volano nell'aria, cadono tra sassi e prato e nascono i fiori. Bello. "Illustralo". Cosa? Ma qui uno deve fare una sorta di quadri in sequenza. Poi la prima poesia a memoria di Mario Lodi. Tra lui e Rodari mi permetto di rivalutare alla grande Pascoli. Smonterà anche il presepe che ha fatto sul tappeto del salotto, per la grande gioia della nonna che finalmente potrà ripulirlo. Domani mattina cartella e di nuovo "primo" giorno (dell'anno) di scuola. Mattia sta compilando l'album dei calciatori e pensa al suo compleanno di fine mese. Ci siamo almeno goduto una serie di film in cui gli animali si comportano molto meglio degli uomini. Che poi in fondo è semplice rappresentazione della realtà.
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