domenica 15 luglio 2012

fami ataviche

Ieri sera alla "Caster alegher" noi ci siamo divertiti, abbiamo mangiato e bevuto prima delle prove generali del diluvio universale con i gazebo impreparati a reggere il peso dell'acquazzone. Mattia ha mangiato casoncelli e poi il secondo e poi, dopo essersi ingozzato, si è messo a sgranocchiare grissini. C'era un signore attempato che lo ha accarezzato e, magari un po' aveva bevuto, lo accarezzava e mi ha detto che ha due figli anche lui, uno di otto e uno di sei, sapeva tutto di Ben 10 ma i figli li può vedere ogni 15 giorni e gli veniva da piangere. Non ho indagato perché non avevo voglia di assumermi il dolore universale dopo aver già assunto (liberamente) il compito di sanare le fami ataviche dei miei antenati, compito che ho appunto adesso trasmesso a mio figlio. Poi Mattia ha preteso di propinarci per l'ennesima volta la registrazione del circo di Montecarlo e dice che certe cose lui non riuscirebbe a farle, sono proprio difficili e anche questo è educativo che prenda atto che non si riesce a far tutto.

domenica 8 luglio 2012

circo

Ieri sera io e Mattia, un vecchio e un bambino si preser per mano e insomma siamo andati proprio incontro alla sera, al circo sotto le stelle che è un bel modo per dire che non hanno il tendone, bravi a sorpresa ma senza soldi, avranno fatto un incasso totale di 300 euro ed erano almeno una quindicina di persone in tutto, cani dalmata e pony compresi. Sono stati bravi, Mattia l'anno scorso è andato al Circo Orfei, grande spettacolo ma non si è per niente divertito, lui aspetta solo il "pagliaccio" per farsi una risata e ieri sera ce la siamo fatta, non vistosa, ma abbastanza per tirarci su il morale. Siamo tornati a casa a tarda sera perché le stelle tardavano ad apparire sul far della sera. Dice che gli è piaciuto. Piccoli circhi per sbarcare magri lunari.

domenica 1 luglio 2012

addio all'asilo

Giornate particolari. Mattia che ha un focolaio nei bronchi o nei polmoni, che prende antibiotico amaro, che ha alternato febbri altissime al niente, che vorrebbe giocare o se ne sta accucciato sul divano, che ha cominciato i compiti delle vacanze, che è andato all'asilo a salutare le maestre e ci è scappata una mezza lacrima (nostra, non sua) al momento dei saluti finali. Gli addii si impara tardi che sono il momento più importante, ci sono quelli delle scadenze della vita e quelli inesorabili della morte. Da ragazzi sembrano e sono tappe di una ripartenza, da adulti sono abbandoni e finali di partita. A settembre comincia la scuola, ricominciano e continuano tante altre cose. ma c'è una bella estate da godere o almeno da passare.

domenica 24 giugno 2012

coccoloni

Mattia si è beccato una bronchite per gli sbalzi di temperatura. le sudate e le asciugate volanti. Quando diventa coccolone c'è di che allarmarsi, ieri a un certo punto mi ha dato un bacio improvviso e poi mi è stato rannicchiato addosso. Segno che non va bene qualcosa, ha detto sua madre che lo conosce meglio di me (le madri "sentono" cose che gli altri umani se le sognano). Infatti, la sera aveva 38 e passa di febbre che c'è anche stamattina. Volevamo portarlo a Castro stasera a mangiare i casoncelli e vedere la partita ma mi sa che sarà una domenica di... passioni. Avrebbe ancora una settimana di asilo, cinque giorni, ma adesso salta anche questa prospettiva di gran finale. Qui l'unico che sta sempre bene sono io e mi sa che mi arriverà un "coccolone" (di altro tipo) improvviso, come capita a chi non è mai ammalato è sano come un pesce e però muore lo stesso, pescato all'amo del destino (bella frase, di prima mattina).

domenica 17 giugno 2012

strinù

Mattia non ha più voglia di andare all'asilo perché "l'asilo è finito". Ma la maestra Roberta vorrebbe ci andasse ancora per qualche giorno e ha detto di avvisarla quando è l'ultimo giorno, chissà perché, magari per un bacio d'addio. Ieri sera siamo andati a mangiare casoncelli a Castro che ha uno dei lungolaghi più semplici e più belli. Un pienone incredibile, file ad aspettare che si liberassero posti (29 tavoli per 6-8 posti l'uno). Commento di chi c'era, ma allora la gente ha ancora qualcosa da spendere: ognuno guarda al portafoglio altrui per cogliere eventuali segni di cedimento nella scala sociale. Mattia ha mangiato tutti i casoncelli e anche metà dello strinù e si è divertito tantissimo. Anche noi (non un plurale maiestatis, ma nel senso di tea e io). Fanno battute sugli strinù. Magari fanno male ma è come il rapporto tennis e calcio. Sto col calcio. Nonostante tutto, almeno si gioca in (almeno) 22 e non in 2. E' la vecchia anima sinistrosa che ogni tanto fa ancora capolino in me.

domenica 10 giugno 2012

asilo e giustizia

Ieri grande festa finale all'asilo con i grandi vestiti come i laureandi nei campus americani, musica e applausi, consegna dei diplomi, grande folla di parenti. Mattia commenta: ma ha preso il diploma anche (e qui fa il nome di un bambino che si vede che all'asilo è notoriamente indicato come un esempio da non seguire, eufemismo). E allora io dico, a te l'hanno dato, cosa ti importa se l'hanno dato o no agli altri? E' una questione sospesa da millenni. Cristo racconta la parabola dei vignaioli (gli ultimi assunti che hanno lavorato un'ora prendono la stessa paga dei primi che hanno lavorato dal mattino) e risponde: tu hai avuto il giusto pattuito, cosa ti importa se io voglio essere generoso anche con gli altri? Difficile per chi coltiva il senso della giustizia, come la vita dissoluta e il pentimenti dell'ultimo respiro, paradiso per tutti, l'appagamento del giusto senza ricompensa ecc. Difficile da accettare. Ma poi si gioca e alla fine i bambini  hanno tempo di accettare le ingiustizie del mondo conosciuto, magari coltivando la voglia di un mondo ancora sconosciuto alle scienze sociali e politiche.

giovedì 7 giugno 2012

il giorno del giudizio

Ieri, mercoledì colloquio con la maestra Roberta. Colloquio finale, prima della consegna dei "diplomi" di sabato pomeriggio. Mi ha consegnato i giudizi di fine anno da quando Mattia è andato all'asilo. Praticamente solo dei due ultimi anni, perché i primi due Mattia ha disertato frequentando per pochissime settimane il primo anno nei piccolissimi (errore averlo iscritto) e poi anche nei piccoli come conseguenza del primo tentativo dell'anno precedente. Il giudizio del penultimo anno, quello dei mezzani, registrava un comportamento corretto ma praticamente isolato, lui se ne stava per conto suo ("mentre gli altri giocavano lui preferiva leggere un libro". testuale, "leggere" che poi è solo un modo di dire). Tutto ribaltato quest'anno, l'amicizia con Nicola lo ha sbloccato completamente, "è benvoluto da tutti... ha un'intelligenza acuta... chiede il perché di tutto... è curioso... solo con gli adulti si limita a chiedere le cose". Giudizio lusinghiero rafforzato dalla previsione che "a scuola si troverà bene e farà bene". A Mattia ho dato una carezza e gli ho detto che sono orgoglioso, termine che gli avevo spiegato già la settimana scorsa per quello che mi aveva detto la direttrice Michela. Lui è girato per casa pretendendo che tutti leggessero il giudizio della maestra. Ah, siamo andati anche alla cena di "trenini", 43 in tutto a mangiare la pizza. Mattia ha giocato tutta sera, noi chiacchierato. Mattia aveva comunicato al colto e all'inclita che gli arrivava a giorni un fratellino. Le mamme a congratularsi con Tea "però non si vede che aspetti", Tea che resta perplessa, "aspetto cosa?" e poi il chiarimento. Adesso dovrei spiegare a Mattia che davvero i bambini non li porta la cicogna o non piovono dal cielo di notte? Glielo spiego un'altra volta.